Espansore palatale

Ogni giorno nel nostro studio accogliamo piccoli pazienti che iniziano insieme a noi un percorso che li porterà a mantenere in salute la loro bocca e li renderà degli adulti responsabili e attenti.

Uno dei passaggi fondamentali nella crescita è lo studio degli spazi della bocca del piccolo paziente per calcolare se i denti permanenti hanno margine sufficiente per posizionarsi in arcata nel modo corretto.

Grazie all’ortopantomografia e alla teleradiografia, il medico ortodontista, può prevedere la grandezza dei denti definitivi e del palato. Se questo spazio non dovesse essere sufficiente si può intervenire con un apparecchio fisso chiamato espansore palatale.

L’espansore palatale interviene sull’osso palatale che, nei bambini fino ai 11/13 anni, non è saldato completamente ma diviso da un sottile strato di cartilagine fino all’arrivo della puberta in età adolescenziale.

L’espansore palatale, cementato con delle bande metalliche sui denti posteriori, allarga il palato applicando delle forze minime e moderate tramite una vite, che i genitori potranno girare comodamente a casa.
I giri che vengono applicati sono decisi di seduta in seduta, a seconda dei progressi fatti dalla bocca del piccolo. Al termine dell’espansione, l’espansore palatale viene mantenuto in bocca per alcuni mesi per stabilizzare e saldare l’osso palatale.

Tramite questo processo si ottengono gli spazi necessari per l’eruzione corretta dei denti definitivi, evitando il rischio che questi ultimi rimangano intrappolati nel palato.

Questo apparecchio è poco visibile dall’esterno e i piccoli pazienti necessitano di pochissimi giorni per abituarsi alla sua presenza.